Nessun dubbio sulla partecipazione legittima degli ex-o.d.c. ai concorsi banditi dalla Polizia di Stato:
MINISTERO DELL'INTERNO - DIREZIONE CENTRALE PER LE RISORSE UMANE
UFFICIO III – Attività concorsuali per il personale che espleta
funzioni di polizia
N. 333 B/10A. 7/1964 Roma, 13 aprile 2008
All. n. 1
OGGETTO: Concorso pubblico, per esami, per il conferimento di 40 posti di Commissario del ruolo dei commissari della Polizia di Stato indetto con D.M. 21 febbraio 2008.
ALL’ASSOCIAZIONE TUTELA DIRITTI EX-OBIETTORI
G E N O V A
In risposta alla nota inviata da codesta Associazione, si precisa che nel preambolo del bando di concorso, specificato in oggetto, il riferimento alla legge 8 luglio 1998, n. 230 e successive modifiche ed integrazioni non può non comprendere la legge 2 agosto 2007 n. 130, che ha per oggetto proprio “modifiche alla legge 8 luglio 1998, n. 230”.
Ciò stante, appare superfluo sottolineare che questa Amministrazione ammetterà al concorso tutti coloro i quali abbiano fatto espressa rinuncia allo stato di obiettore di coscienza secondo le modalità indicate dalla sopramenzionata legge n. 130.
IL DIRIGENTE
Vice Prefetto Cosintino
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Risposta
integrativa di Vladimir Špidla
Nella
sua risposta provvisoria alla presente interrogazione scritta
la Commissione ha indicato di aver ricevuto diverse denunce relative al
divieto per i cittadini maschi italiani che hanno prestato servizio civile
sostitutivo del servizio militare obbligatorio di partecipare a concorsi
pubblici o avere accesso a determinate professioni private che comportano
l'uso di armi da fuoco o esplosivi, anche se a scopo civile e non destinati
all'offesa della persona.