Comunicato stampa, 25 luglio 2007

La Commissione Difesa del Senato, con voto bipartizan, approva definitivamente in sede deliberante il testo per attenuare le discriminazioni sul lavoro per chi ha svolto servizio civile sostitutivo della leva militare obbligatoria.

Grande attesa da parte di decine di migliaia di cittadini per la conclusione dell' iter di modifica di un articolo della legge 230/98 sull'obiezione di coscienza - Sinora, per l'accesso a molte professioni,  lo status di "obiettore" restava ancora un immotivato marchio discriminatorio.

L'Associazione Tutela Diritti Ex-Obiettori plaude allo sforzo di civiltà giuridica  per rimuovere  vincoli vessatori e anacronistici  a carico di cittadini che hanno prestato  servizio civile alternativo di utilità sociale nel periodo della leva obbligatoria sino al 2004.

    APPROVATA OGGI  IN VIA DEFINITIVA DALLA COMMISSIONE DIFESA DEL SENATO (RIUNITA IN SEDE DELIBERANTE COI POTERI DELL'AULA) LA PROPOSTA DI LEGGE CHE PREVEDE:

- la possibilità di richiedere la revoca dello status di obiettore di coscienza, dopo 5 anni dal congedo, per chi aveva prestato servizio civile sostitutivo della "naja" sino al dicembre 2004; chi rinuncia allo status di obiettore sarà soggetto a richiami in caso di mobilitazione, ma potrà accedere a professioni civili con dotazione armata (vigile urbano, guardiaparco, operatore delle forze dell'ordine,ecc.);

- l'emanazione di un decreto del ministero dell'Interno entro 120 giorni per individuare licenze e attività con uso di sostanze esplodenti non incompatibili con lo status di chi vuol mantenere la dichiarazione di obiettore di coscienza manifestata in occasione della visita di leva (sino ad oggi un odc non poteva fare prospezioni geologiche, dirigere attività di cava con uso di mine a fini civili, o usare dispositivi di nessun attinenza con l'offesa alla persona)

 Il 19 settembre 2006 era iniziato a Montecitorio in Commissione Difesa l'iter di esame di tre proposte di legge volte a riformare i generici ed anacronistici divieti attualmente vigenti, che proibiscono vita natural durante agli ex-obiettori (800.000 in Italia) la partecipazione a concorsi , o l'esercizio di professioni anche in campo civile, che abbiano qualunque attinenza col possesso di licenze di pubblica sicurezza , con la detenzione di arma per difesa personale o con  la produzione/uso di dispositivi esplodenti a scopo civile (mestieri come: vigili urbani,  fuochini addetti a giochi pirotecnici, guardiaparco, direttori di cave e miniere, produttori di air-bags, appartenenti alle forze dell'ordine, tecnici di polizia scientifica e persino atleti nei gruppi sportivi delle forze di polizia).

  Con le norme attuali, infatti, possono verificarsi eccessi paradossali come il divieto d'uso di un fucile lancia-siringhe a veterinari che a 18 anni d'età hanno svolto 10 o 20 mesi di servizio civile come obiettori, magari guidando un'ambulanza, o l'impossibilità di fare il guardiapesca per chi ha assolto gli obblighi di leva accompagnando un non vedente ......

  Ora un ex-obiettore, dopo 5 anni dal congedo, potrà richiedere all'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile la revoca dello status di o.d.c., e sarà contestualmente soggetto a richiamo militare in caso di malaugurata mobilitazione per eventi bellici.

   Si potrebbe aver manifestato obiezione alla leva, in teoria, anche senza essere contro l'attività di polizia o di tiro a segno, ma i divieti vigenti erano indifferenziati. Attualmente lo Stato attribuiva dignità giuridica, peraltro irrevocabile, solo all'obiezione intesa come contrarietà assoluta e perpetua all'idea stessa di arma.

 La "naja" è peraltro scomparsa dal 1 gennaio 2005, e non sono richieste ai nati dopo il 1985 forme di coerenza forzata, a vita . I diciottenni d'oggi  non sono più tenuti agli obblighi di leva; un fatto  che accentua ancor di più le disparità di trattamento tra cittadini di diverse generazioni.

  L'Associazione Tutela Diritti ex-Obiettori, da anni impegnata per il pieno riconoscimento delle pari opportunità civili e lavorative per gli ex-obiettori, aveva inoltre chiesto alla Commissione Europea  -con alcuni esposti- di verificare la compatibilità di questi divieti con  la Direttiva 2006/54/CE relativa all'attuazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro,  in relazione a centinaia di bandi di concorso italiani che discriminano cittadini di sesso maschile, negando loro la partecipazione in caso di  passato assolvimento degli obblighi di leva mediante prestazione del servizio civile alternativo.... Servizio civile anni incentivato anni or sono dal Governo con martellanti campagne televisive e pubblicitarie, con lo slogan: "Una scelta che ti cambia la vita".

   Sono iniziate nel 2007 verifiche da parte degli Uffici della Commissione UE (Dipartimento Occupazione e Affari Sociali)  in merito alla compatibilità tra la legislazione italiana e la suddetta Direttiva comunitaria.

Associazione Tutela Diritti ex-Obiettori

-----

Comunicato stampa, ven. 11 maggio 2007

DELIRIO DI STATO: UN BANDO DI CONCORSO NELLA FORESTALE VIETA LA PAGAIA O IL CICLISMO AGLI EX-OBIETTORI DI COSCIENZA.

Dura a morire l'ottusità legislativa contro 800.000 cittadini che hanno svolto servizio civile alternativo alla leva militare.Vincoli kakiani per chi ha svolto da giovane servizio civile alternativo. Uno spiraglio nella proposta di legge licenziata in prima lettura dalla Camera l'8 maggio scorso

Sulla Gazzetta Ufficiale, serie Concorsi, n. 34 del 4/5/2007 il Ministero Politiche Agricole pubblica un bando per 50 allievi atleti del Gruppo sportivo forestale.
Tra i requisiti di partecipazione , per specialità come: kayak, canottaggio, ciclismo, pesi leggeri, sport equestri, bob o sci alpino, figura il "non essere stato ammesso al servizio civile in qualità  di obiettore di coscienza, per gli aspiranti di sesso maschile".

Ecco uno dei mille demenziali esempi delle ritorsioni di Stato contro chi, in ossequio alla legge sul servizio civile alternativo n. 230/98 (reclamizzata con spot TV governativi), ha servito la Patria svolgendo un periodo pressoché gratuito di attività di utilità sociale, nel periodo della leva obbligatoria poi congelata alla fine del 2004.
Per un malinteso, e ormai burocraticamente degenerato vincolo di "coerenza", la legge continua a pretendere che una sola generazione di cittadini ex-obiettori di sesso maschile non possa più avere a che fare con mestieri anche lontanamente attinenti al possesso di mezzi di difesa personale o alle forze di polizia locale o statale, o praticare mestieri come il vigile urbano, il guardiaparco, il direttore di cava o persino l'addetto a fuochi artificiali.
Ma che c'entra tutto ciò con un'obiezione di coscienza espressa da un ragazzo a diciotto anni, specie oggi che la "naja" è scomparsa e che ai nati dopo il 1985 non si chiede più di prestare alcun servizio di leva obbligatorio, militare o civile che sia ?

L'elenco delle assurdità sarebbe infinito: un bando del 13/1/2006 del Comando della Guardia di Finanza,
http://www.gdf.it/Entra_in_Finanza/Concorsi/Banda_del_Corpo/info-133357227.html
vietava la partecipazione agli ex-obiettori per concorrere a posti di esecutore di clarinetto e saxofono !


L'Associazione Tutela Diritti Ex-Obiettori auspica che giunga a compimento la proposta di legge , votata in prima lettura dalla Camera dei Deputati a stragrande maggioranza , volta ad attenuare discriminazioni lavorative prive di senso, e a garantire pari opportunità civili od eventuali mutamenti di opinione a tutti i cittadini italiani.


Associazione Tutela Diritti ex-Obiettori

www.dirittiexobiettori.org

------------

Comunicato stampa, lun. 16 aprile 2007

L'aula di Montecitorio inizia oggi la discussione delle proposte di legge per attenuare le discriminazioni sul lavoro per chi ha svolto servizio civile sostitutivo della leva militare obbligatoria.

Grande attesa da parte di decine di migliaia di cittadini per la conclusione dell' iter di modifica di un articolo della legge 230/98 sull'obiezione di coscienza  - Sinora, per l'accesso a molte professioni,  lo status di "obiettore" resta ancora un immotivato marchio discriminatorio.

L'Associazione Tutela Diritti Ex-Obiettori confida nella conclusione dell'iter legislativo, con sostegno bipartizan,  per rimuovere  vincoli vessatori e anacronistici  a carico di cittadini che hanno prestato  servizio civile alternativo di utilità sociale nel periodo della leva obbligatoria sino al 2004.

  Calendarizzata alla Camera per oggi pomeriggio la discussione del testo unificato di 3 proposte di legge in materia di pari opportunità civili e lavorative per chi ha svolto servizio sostitutivo civile della leva militare sino al 2004 (relatrice la stessa presidente della Commissione Difesa, on. Roberta Pinotti).

 Il 19 settembre 2006 era iniziato a Montecitorio in Commissione Difesa l'iter di esame di tre proposte di legge volte a riformare i generici ed anacronistici divieti attualmente vigenti, che proibiscono vita natural durante agli ex-obiettori (800.000 in Italia) la partecipazione a concorsi , o l'esercizio di professioni anche in campo civile, che abbiano qualunque attinenza col possesso di licenze di pubblica sicurezza , con la detenzione di arma per difesa personale o con  la produzione/uso di dispositivi esplodenti a scopo civile (mestieri come: vigili urbani,  fuochini addetti a giochi pirotecnici, guardiaparco, direttori di cave e miniere, produttori di air-bags, appartenenti alle forze dell'ordine, tecnici di polizia scientifica e persino atleti nei gruppi sportivi delle forze di polizia).

  Con le norme attuali, infatti, possono verificarsi eccessi paradossali come il divieto d'uso di un fucile lancia-siringhe a veterinari che a 18 anni d'età hanno svolto 10 o 20 mesi di servizio civile come obiettori, magari guidando un'ambulanza, o l'impossibilità di fare il guardiapesca per chi ha assolto gli obblighi di leva accompagnando un non vedente ......

  Dalla Commissione Difesa , con un apprezzato voto unanime, è stato licenziato il testo unificato  delle proposte di legge n. 931 (Benvenuto, Ulivo),  206 (Brugger, SVP) e 197 (Zeller, SVP), per rivedere alcuni divieti previsti dall'art. 15 della legge 230/98 in materia di obiezione di coscienza, partendo dal presupposto che i convincimenti personali non sono immutabili e che si possa eventualmente chiedere la revoca dello status di obiettore.

   Si potrebbe aver manifestato obiezione alla leva, in teoria, anche senza essere contro l'attività di polizia o di tiro a segno, ma i divieti vigenti sono indifferenziati. Attualmente lo Stato attribuisce dignità giuridica, peraltro irrevocabile, solo all'obiezione intesa come contrarietà assoluta e perpetua all'idea stessa di arma.

 La "naja" è peraltro scomparsa dal 1 gennaio 2005, e non sono richieste ai nati dopo il 1985 forme di coerenza forzata, a vita . I diciottenni d'oggi  non sono più tenuti agli obblighi di leva; un fatto  che accentua ancor di più le disparità di trattamento tra cittadini di diverse generazioni.

  L'Associazione Tutela Diritti ex-Obiettori, da anni impegnata per il pieno riconoscimento delle pari opportunità civili e lavorative per gli ex-obiettori, aveva inoltre chiesto alla Commissione Europea  -con alcuni esposti- di verificare la compatibilità di questi divieti con  la Direttiva 2006/54/CE relativa all'attuazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, in relazione a centinaia di bandi di concorso italiani che discriminano cittadini di sesso maschile, negando loro la partecipazione in caso di  passato assolvimento degli obblighi di leva mediante prestazione del servizio civile alternativo.... Servizio civile incentivato anni or sono dal Governo con martellanti campagne televisive e pubblicitarie, con lo slogan: "Una scelta che ti cambia la vita".

   Sono iniziate nel 2007 verifiche da parte degli Uffici della Commissione UE (Dipartimento Occupazione e Affari Sociali)  in merito alla compatibilità tra la legislazione italiana e la suddetta Direttiva comunitaria.

Associazione Tutela Diritti ex-Obiettori